Luoghi d'interesse
Sillico

Sillico è uno dei più bei borghi di origine medievale della Garfagnana, posto ad una quota di circa 700 metri sul mare sui contrafforti che dal crinale dell'Appennino Tosco Emiliano degradano verso la valle del Serchio. Per la posizione panoramica da sempre è un luogo strategico dell'alta valle del Serchio. Abitato initerrottamente dal oltre mille anni, conserva ancora l'assetto medievale e i resti delle mura e di torri dell'epoca. Bellissimi alcuni portali di epoca rinascimentale. Da alcuni anni è al centro di una spontanea rivitalizzazione culturale che lo ha reso noto al di fuori della valle, sopratutto grazie alle numerose manifestazioni e al progressivo recupero architettonico dell'intero borgo.

Palazzo Carli
Palazzo Carli si trova nel cuore del paese attuale, accanto alla chiesa, anche se parte delle proprie murature sorgono sulle antiche mura medievali del paese. Il palazzo, di proprietà privata ma in uso all'Associazione "Polis Sillico" ospita una sua Mostra Permanente in cui sono raccolte testimonianze della vita del passato nel borgo. Al tempo stesso è il cuore pulsante della vita culturale del paese e ospita mostre di pittura e fotografia, eventi, feste e incontri culturali. Qui sono conservati in copia numerosi documenti riguardanti "il Moro" e i suoi incontri col poeta Ludovico Ariosto. I locali del palazzo ospitano "Divini e Sapori", la manifestazione dedicata ai prodotti tipici locali che si svolge nel mese di luglio, mentre le cantine e il giardino ospitano vari momenti della festa ambientata nel rinascimento in cui si rievoca l'incontro tra l'Ariosto e il Moro.

La Torre di Sillico
Dopo i gravi danneggiamenti subiti dalle fortificazioni di cui era dotata Sillico, con il passaggio volontario (1429) sotto il dominio estense il paese fu dotato di una cerchia muraria. La torre faceva parte di tale sistema difensivo del paese ed era posta in corrispondenza della porta nord delle mura. L´edificio esterno ne contiene uno minore, anch'esso a pianta quadrata e attualmente elevato per un´altezza massima di 3,50 metri dal piano di campagna. Esso originariamente si articolava su più piani con solai in legno. Questa struttura risulta databile al XII-XIII secolo e quindi più antica rispetto alla torre esterna.

Bargecchia
Raffaello Raffaelli, lo storico autore della "Descrizione geografica storica economica della Garfagnana" (1879) lo descrisse come un "piccolo paesetto" dove "i luoghi da passeggiare, per angusti sentieri sì, ma sempre pianeggianti, non mancano". "La poca popolazione è quieta, laboriosa e buona oltre ogni dire", scriveva ancora il Raffaelli. Oggi solo una famiglia originaria del borgo vi vive stabilmente e le poche case sono oggetto di restauro per la villeggiatura. Il panorama, soprattutto verso le terre di Fosciandora, è bellissimo e una discesa ai bei pascoli posti in vicinanza del piccolo e grazioso cimitero è un'occasione per incontrare le greggi al pascolo. Bargecchia è raggiungibile a piedi lungo il sentiero omonimo.

Capraia
"Questo paese è antico; aveva un castello e dovea essere un sito molto forte e ben difeso, se per combatterlo fu necessario mettere in opera (come dice la tradizione fra quelle genti) delle macchine guerresche che lanciavano grosse palle di sasso, delle quali si veggono ancora due sulla porta, che è a principio della strada che mette alla chiesa" (oggi indicata come "Eremo di Capraia"). Così scrive il Raffaelli di Capraia, un "borgo diffuso" in cui si riconoscono "Capraia Castello", dove sorge l'Eremo, "Campogrande" e "Capraia di là"... tutto in cinque minuti di cammino! La zona detta "del castello" porta ancora le tracce degli edifici che circondavano il fortilizio, sebbene dopo il terremoto del 1920 alcuni resti di fabbricati di origine medievale siano stati smantellati per costruire nuovi edifici.

Cerasa
E' una azienda agricola del patrimonio forestale della Regione Toscana che si raggiunge proseguendo oltre Capraia dalla strada che transita per Sillico. La famiglia Cavani produce un formaggio pecorino dal sapore inimitabile che si può gustare solo andando in azienda, dato che tutta la produzione è utilizzata nel punto ristoro allestito nella casa contadina. Anche il maiale lavorato da Mario fa parte delle bontà che si possono degustare accompagnate dal pane di patate cotto nel forno a legna da Gemma. Col progetto "Adotta un castagno in Garfagnana" è possibile adottare uno dei cento castagni di Cerasa e ricevere la produzione annuale della pianta, dalle castagne fresche alla farina di neccio.
Per contatti con l'Azienda: + 39 339.7054392
Vedi il servizio dedicato a Cerasa da Melaverde




